lunedì 16 aprile 2018

Sant'Ignazio 931 m.

Posto in splendida posizione, il santuario di Sant'Ignazio è raggiungibile in due ore di cammino su un bellissimo sentiero, molto ben segnalato. Data la quota è sconsigliabile la salita nella stagione estiva, molto meglio in primavera o in autunno. Vista la partenza dalla stazione ferroviaria di Lanzo Torinese è possibile rinunciare all'auto e fare una gita "vecchia maniera".













Località di partenza: stazione di Lanzo T.se 473 m.
Arrivo: santuario di Sant'Ignazio 931 m.
Dislivello: 458 m.
Tempo di salita: 2 ore
Difficoltà: E
Cartografia: IGC n.2 1:50.000 Valli di Lanzo e Moncenisio
Accesso stradale: da Torino si raggiunge Venaria e si prosegue per le Valli di Lanzo. Arrivati a Lanzo Torinese si parcheggia nei pressi della stazione ferroviaria.













Descrizione: dalla stazione si va a sinistra verso il centro storico, superata la chiesa si prosegue sulla strada principale. La si abbandona poco dopo quando inizia a piegare verso destra e si va a sinistra per via Cibrario e poi via Diaz e si arriva così a piazza Gallenga. Si attraversa la bella piazza per imboccare la scalinata che porta alla torre civica, si deve intercettare ora una stradina a sinistra in discesa (via Fontana del Monte), la si percorre fino in fondo dove bisogna attraversare un ponte in legno e subito dopo (indicazioni) parte sulla sinistra una mulattiera. Si inizia a salire con diverse svolte nel bosco, si giunge ad un pilone votivo e si va a destra arrivando così alle case di Margaula e alla chiesetta. Si attraversa tutto l'abitato e arrivati al fondo prima dell'ultima casa, si imbocca a destra un sentiero (indicazioni) e si entra in un bosco riprendendo quota. Giunti ad un bivio si svolta a destra (indicazione Madonna degli alpini) ed in breve si arriva al piccolo bivacco in legno e alla croce e alla Madonnina  del Monte Momello 755 m. Si prosegue sul sentiero che percorre la cresta e si arriva ad un pianoro molto panoramico. Il percorso prosegue ora con molti saliscendi e sempre molto ben segnalato affronta un lungo diagonale in direzione del santuario al quale si proviene all'uscita del bosco percorrendo l'ultimo tratto su strada asfaltata, arrivando così al piazzale del santuario (aperto dal 1° luglio alla fine di settembre). Si rientra per il medesimo percorso fatto all'andata.

lunedì 9 aprile 2018

Il sentiero dei Principi

E' uno dei tanti sentieri per raggiungere la Sacra di San Michele, sicuramente il più breve ed anche il più panoramico. Utilizzato per la fiaccolata della messa di mezzanotte alla vigilia di Natale.












Località di partenza: la Mortera 630 m.
Arrivo: Monte Pirchiriano 962 m.
Dislivello: 332 m.
Tempo di salita: 1 ora
Difficoltà: T
Cartografia: IGC n.17 1:50.000 Torino-Pinerolo e bassa Valle di Susa
Accesso stradale: dall'autostrada Torino-Bardonecchia si esce ad Avigliana centro e alla rotonda si seguono le indicazioni per Giaveno e Sacra di San Michele e si passano le due gallerie dove alla rotonda successiva si seguono le indicazioni per i laghi di Avigliana e Giaveno, al bivio successivo si prende a destra per la Sacra di San Michele. Si percorre la strada sino alla località Mortera dove è possibile lasciare l'auto.













Descrizione: lasciata l'auto ci si inoltra tra le poche case e si intercetta la stradina sterrata  denominata "Sentiero dei Principi" che con dolce salita passa oltre alle case della frazione e in un quarto d'ora circa conduce alla cascina Pogolotti. Dopo la cascina inizia il tratto più ripido che con alcuni tornanti ci porterà al colletto denominato Farò o colletto dell'Ancoccia 896 m. Da qui il primo bellissimo colpo d'occhio sulla Sacra e sui sottostanti laghi di Avigliana. Dopo lo scollinamento la stradadina si fa leggermente in discesa e sempre con la Sacra e la frazione di San Pietro più sotto con un percorso a semicerchio in breve si arriva al Colle della croce Nera (parcheggio delle auto) e di li in breve all'abbazia. Rientro per il medesimo percorso.

martedì 3 aprile 2018

Rifugio Pian delle Gorre 1032 m.

Il rifugio si trova in Valle Pesio, qualche chilometro sopra la Certosa nel parco del Marguareis. Situato in una splendida posizione in mezzo a boschi di faggio e abete, nella stagione invernale è una meta raggiungibile con facilità e dai panorami bellissimi. Al momento pur essendoci ancora molta neve il percorso è effettuabile anche senza ciaspole, tale percorso è parallelo alla pista di fondo quindi si raccomanda di non rovinare la traccia dei fondisti.













Località di partenza: Certosa di Pesio 850 m.
Arrivo: Rifugio Pian delle Gorre 1032 m.
Dislivello: 178 m.
Tempo di salita: 1:15 ore
Difficoltà: MR
Cartografia: IGC n.8 1:50.000 Alpi Marittime e Liguri
Accesso stradale: dall'autostrada Torino-Savona si esce a Mondovì per proseguire in direzione di Villanova Mondovì e Roccaforte di Mondovì deviando poi in direzione di Chiusa Pesio. Prima di entrare nell'abitato di Chiusa si devia a sinistra in direzione della Certosa, dove è possibile lasciare l'auto nell'ampio parcheggio nei pressi di un ristorante pizzeria. 













Descrizione: dal parcheggio si attraversa il ponte a fianco della Certosa e seguire la strada innevata prestando attenzione a non rovinare le tracce per i fondisti, oppure seguire le indicazioni per il "Percorso Naturalistico", tutte e due conducono al villaggio Ardua (dove è possibile arrivare anche in auto, accorciando così la gita). Arrivati al villaggio si scende ad attraversare il ponte per proseguire sul versante opposto sempre su pista battuta inoltrandosi nel bellissimo bosco costeggiando il torrente. Si prosegue così sulla pista battuta alternando tratti pianeggianti ad alcuni brevi strappi fino al rifugio in località Pian delle Gorre. Si rientra per il medesimo percorso.


lunedì 26 marzo 2018

Bocchetto Sessera 1382 m.

Bochet ed Sessera (in dialetto piemontese) è un valico delle alpi biellesi collegato dalla bellissima "panoramica Zegna" che mete in collegamento la Valle Mosso con la Val Sessera. Raggiungibile in auto sia da Trivero, sia dalla Valle Cervo sempre mediante la panoramica Zegna. Dal Bocchetto Sessera si accede ad una interessante rete di piste sia di fondo, sia per ciaspole, disponendosi a raggiera rispetto alla Val Sessera con esposizione favorevole verso nord, dove nonostante la quota non eccessivamente alta la neve tende a durare a lungo. Tali percorsi sono frequentati anche nella bella stagione sia a piedi che in MTB.










sabato 17 marzo 2018

Musinè 1150 m.

Il Musinè, la cui sagoma inconfondibile è ben individuabile anche per la sua grande croce di vetta è l'ultima propaggine protesa verso la pianura delle cime della Valle di Susa. Dall'aspetto sinistro, anche per via dell'aridità dei suoi versanti e al colore rossastro delle rocce, con il tempo ha attirato su di se numerose leggende, una fra tutte legata alla presenza di extraterrestri. Numerosi sono i sentieri che portano alla sua cima, ma quello più conosciuto e frequentato è quello qui descritto con partenza da Casellette, che con sentiero molto ripido in circa due ore porta in cima. Sentiero da non sottovalutare specialmente in caso di terreno fangoso che rende infido il percorso. Percorribile praticamente tutto l'anno, da evitare nei periodi più caldi, assenza di acqua sul percorso.












Località di partenza: Casellette 400 m.
Arrivo: Musinè 1150 m.
Dislivello: 750 m.
Tempo di salita: 2 ore
Difficoltà: E
Cartografia: IGC n.17 1:50.000 Torino-Pinerolo e bassa Valle di Susa
Accesso stradale: Da Torino si raggiunge l'abitato di Casellette e si seguono le numerose indicazioni per il Musinè e il campo sportivo da dove inizia la salita. Poco prima di arrivare al campo sportivo si transita presso una grande piazza dove consiglio di posteggiare l'auto.













Descrizione: Lasciata l'auto ci si dirige verso il campo sportivo e si imbocca la strada acciottolata che con numerosi tornanti passando accanto a diverse cappellette votive porta al Santuario di Sant' Abaco (535 m.). Da qui inizia il sentiero per il Musinè, sempre molto ripido si mantiene sul versante valsusino arrivando a metà percorso all'altezza del traliccio dell'alta tensione, quindi risale ad un modesto dosso e, dopo un tratto in cresta si sposta sul versante opposto, per riportarsi poi sul crinale in prossimità della croce. Si supera ancora un tratto di roccette facilitate dall'ausilio di una catena, un ultimo strappo e si arriva così alla spianata di vetta. Panorama grandioso dal Monviso al Niblè al Rocciamelone e al gruppo dell'Orsiera, e giù sul lago di Avigliana e alla vicinissima Sacra di San Michele. Si rientra per il medesimo percorso.


lunedì 5 marzo 2018

Muande del Frai 1345 m.

Occorrono tre condizioni per effettuare questa gita: la vicinanza a Torino, la poca voglia di alzarsi presto e il meteo bello al mattino e veloce peggioramento nel pomeriggio. Gita breve, facile e adatta a tutti ma con panorami ampi che vanno dal Monviso al Gran Paradiso. L'itinerario passa sotto il piccolo impianto di sci del Colle del Lys, la strada poderale è tracciata per i fondisti, quindi camminare a bordo pista. Nel caso risulti troppo breve il percorso ci si può riportare sul piazzale del Colle e di li proseguire a piacimento verso il Colle Portia o il Colle Lunella.












Località di partenza: Colle del Lys 1311 m.
Arrivo: Muande del Frai 1345 m.
Dislivello: 34 m.
Difficoltà: MR
Cartografia: IGC n.2 1:50.000 Valli di Lanzo e Moncenisio
Accesso stradale: dall'autostrada Torino-Bardonecchia si esce ad Avigliana ovest, proseguendo per Almese, Rubiana e Colle del Lys. Arrivati sul piazzale si scende sull'opposto versante per pochi metri e si svolta a sinistra per arrivare in breve ad un ristorante e alla partenza del piccolo impianto sciistico, dove è possibile parcheggiare. Al Colle è possibile arrivare anche dalla Valle di Lanzo, in questo caso occorre passare da Venaria, Lanzo e proseguire per Viù. Superato l'abitato al fondo di una discesa si svolta a sinistra per i colle del Lys. A questo punto appena prima di arrivare al Colle si svolta a destra.








Descrizione: calzate le ciaspole si imbocca la strada poderale che passa alla destra del ristorante e, procedendo su percorso pianeggiante si passa sotto al piccolo impianto sciistico, in breve si giunge in vista delle Muande, si arriva prima alla radura del Colle del Frai, si continua sulla strada a destra e in breve si arriva alle Muande. Per il medesimo percorso si ritorna all'auto.

martedì 20 febbraio 2018

Pian delle Nere

Escursione facile ma dai panorami inaspettati e bellissimi, sempre su strada poderale passa dapprima da una zona boschiva per poi aprirsi arrivati al Pian delle Nere (1340 m.) in un ambiente spettacolare su questo largo spazio pianeggiante al cospetto della Quinzeina e di Punta Verzel e sul lontano Monviso. La strada continua ed è possibile proseguire in sicurezza fino all'Alpe Frera (1457 m.) Nelle condizioni attuali le ciaspole non sono necessarie, neve continua solo dal Pian delle Nere, per cui si può arrivare tranquillamente anche a quote superiori.


























Località di partenza: quota 1100 circa
Arrivo: 1457 m., oltre a seconda delle condizioni
Dislivello: 500 circa
Tempo di salita: 1:30 - 2 ore
Difficoltà: MR
Cartografia: IGC n.9 Ivrea-Biella e Bassa Valle d'Aosta
Accesso stradale: da Torino si arriva a Rivarolo Canavese e si prosegue in direzione di Castellamonte da dove si continua per Castelnuovo Nigra, si attraversa la piazza e si arriva alla fine del paese passando a fianco della farmacia seguendo le indicazioni per Pian delle Nere. Si sale per la ripida strada sino alla Cappella della Visitazione (1050 m.), si può salire ancora per un tratto di strada fino a dove viene tenuta sgombra dalla neve.















Descrizione: da dove si lascia l'auto si continua a salire sulla strada inizialmente tra gli alberi con a destra il Monte Calvo, dopo alcuni tornanti si inizia a scollinare e il panorama inizia ad aprirsi ed in breve si arriva al Pian delle Nere, dove si trovano un alpeggio e una zona picnic. Da questo punto si può continuare sulla strada fino all'Alpe Frera (1457 m.), se le condizioni lo consentono la strada continua fino a quota 1770 m., da dove parte il sentiero per il Rifugio Fornetto e la Punta Verzel.