mercoledì 2 novembre 2016

Rif. Amprimo e Rif. Toesca

Bella escursione nel Parco Orsiera Rocciavrè, fatta questa volta nel periodo più bello dell'anno, con faggi, betulle, larici e frassini nella loro colorazione più bella. Di seguito il link con la descrizione del percorso: http://verticalemanontroppo.blogspot.it/2015/09/rifugio-amprimo-1385-m-rifugio-toesca.html






domenica 23 ottobre 2016

Case Belfè 1119 m.

Facile escursione, fattibile anche con solo mezza giornata a disposizione. La strada sterrata sale sempre regolare in moderata pendenza, passando vicino ad alcune baite ed in un bel bosco che in questa stagione regala i suoi colori autunnali più belli. Buon panorama sulla Valle di Ala.












Partenza: Bracchiello 834 m.
Arrivo: Case Belfe 1119 m.
Dislivello: 285 m.
Tempo di salita: 1 ora
Difficoltà: T
Bibliografia: Passeggiate autunnali di Zangirolami e Bergamino
Cartografia: IGC n.2,1:50.000 Valli di Lanzo e Moncenisio
Accesso stradale: dalla direttissima di Lanzo, si prosegue verso l'alta valle in direzione Ceres. Superato Ceres si prosegue fino a raggiungere Bracchiello, al centro della piccola frazione si prende un bivio sulla destra (cartello) che in breve porta alla parte alta della frazione dove si può parcheggiare l'auto.













Descrizione: si imbocca la strada sterrata chiusa da una sbarra, passando a monte della bella frazioncina abitata oramai per tutto l'anno da tre sole famiglie, e si entra nel bosco. La salita continua costante con diversi tornanti, si tralasciano le varie deviazioni e si arriva in breve alle baite di Monterosso 1090 m. Si continua sulla strada che di li a breve diventa quasi pianeggiante. Si passa ai margini di una grossa pietraia e, usciti definitivamente dal bosco si arriva alla radura dove si trovano le Case Belfe. Buon panorama sulla valle. Si rientra per il medesimo percorso.

lunedì 17 ottobre 2016

Alpe Toino 1567 m.

Bella e facile escursione autunnale che sale attraverso fitti boschi con scorci molto panoramici sulla valle e sulla conca dei Tornetti. Si sale lungo una sterrata sino alla borgata Pianas 1447 m., dopo si prosegue per sentiero sino all'Alpe Toino 1567 m.












Partenza: Balma 1205 m.
Arrivo: Alpe Toino1567 m.
Dislivello: 362 m.
Tempo di salita: 1:30 ore
Difficoltà: T/E
Cartografia: IGC n.2,1:50.000 Valli di Lanzo e Moncenisio
Accesso stradale: dalla direttissima di Lanzo, si prosegue verso l'alta valle. Si prende in direzione Viù e, attraversato il paese si prosegue superando in bivio che conduce a Tornetti e all'Alpe Bianca. Poco dopo si stacca sulla destra il bivio per Balma dove si arriva dopo numerosi e stretti tornanti  alla fine della strada, dove si può posteggiare l'auto.
Descrizione: si prosegue sulla strada che diventa subito sterrata e supera una sbarra che impedisce il passaggio alle auto, si sale per tornanti regolari ignorando tutte le deviazioni secondarie. Arrivati ad un colletto, troviamo le Grange della Balma, si prosegue sempre con pendenza moderata e si arriva dopo 1 ora dalla partenza alla borgata Pianas (molto ben ristrutturata). Termina qui il tratto turistico, si prosegue oltre le case, lasciando a destra un campo da bocce e imboccare uno stretto sentiero che aggirando un costone porta al colle Toino 1490 m. (cartello su un masso).Si prosegue ora a destra per esile traccia nell'erba seguendo i segni rossi sugli alberi e, con tratto più ripido in breve tempo si giunge in vista dell'Alpe Toino 1567 m. Rientro per il medesimo percorso.
 
                   

giovedì 29 settembre 2016

Ferrata dei Picasass

Inaugurata recentemente (luglio 2016) dalla sezione CAI di Baveno, la ferrata sale le pendici del Monte Camoscio, la cui vetta si trova a quota 890 m., attrezzata molto bene con cavo e tantissimi gradini, e dove i gradini non ci sono, il meraviglioso granito della roccia permette una sicura progressione in aderenza. Bello il passaggio sullo spigolo ad aggirare la parete (il più impegnativo), e il ponte delle scimmie finale (facoltativo) prima di arrivare alla croce di vetta.











Accesso: dall'autostrada A26 (Gravellona Toce) si esce a Baveno, e si seguono le indicazioni  per la località Tranquilla, dove nei pressi dell'omonimo campeggio si può posteggiare. 










Periodo: tutto l'anno, portare abbondante acqua
Difficoltà: PD/PD+
Dislivello: 340 metri
Tempi: 3:15 ore A/R (1:30 di sola ferrata)
Discesa: percorrendo il bel sentiero M3 ben segnato nel bosco all'uscita della ferrata, che in 1 ora riconduce all'auto.
Descrizione: Nei pressi di una Pizzeria si trovano le indicazioni per la ferrata e il segnavia per Monte Camoscio M3, inizialmente si percorre la strada asfaltata, sterrata in seguito e poi sentiero nel bosco alquanto ripido. Ad un bivio si prende a destra (indicazioni ferrata), quello di sinistra verrà utilizzato per la discesa e in circa 45 minuti dall'auto si arriva alla base della ferrata.
Si parte salendo una ripida placconata facilitata da numerosi gradini (saranno abbondati per tutta la salita). Numerosi traversi e qualche tratto leggermente strapiombante (ma mai faticoso) portano al  passaggio chiave, che è il tratto più delicato della ferrata, un terrazzino leggermente strapiombante che porta a salire successivamente uno spigolo verticale, ma anche in questo caso le abbondanti staffe e appoggi sulla cengia facilitano il passaggio. Si riprende a salire con più facilità sino ad arrivare su una terrazza panoramica dove è posizionato il libro di vetta. Da questo punto in poi, le difficoltà finiscono e diventa solo più una facile progressione anche senza staffe (il granito offre una grandissima aderenza) e si arriva sotto la cima dove, chi volesse può ancora percorrere il ponte delle scimmie. Dalla vetta panorama spettacolare.


lunedì 26 settembre 2016

San Giacomo di Moia 1421 m.

Escursione molto semplice e tipicamente autunnale, sicuramente più apprezzabile tra un mesetto con gli splendidi colori dell'autunno. Panorami molto belli sulla Val Grande e sulla Val d'Ala, meritevoli di visita il paesino di Vrù con il suo presepe meccanico e, la borgata Rivirin che si trova a soli 10 minuti dal punto di partenza dove si possono ammirare delle belle ricostruzioni della Torre di Pisa e della Mole Antonelliana e la fedele ricostruzione della vetta del Rocciamelone e molte altre curiosità.












Partenza: Vrù 1030 m.
Arrivo: San Giacomo di Moia 1421 m.
Dislivello: 391 m.
Tempo di salita: 1:30 ore
Difficoltà: T
Cartografia: IGC n.2,1:50.000 Valli di Lanzo e Moncenisio
Accesso stradale: dalla direttissima di Lanzo, si prosegue verso l'alta valle. Poco dopo avere superato prima Pessinetto e poi Mezzenile, al semaforo si gira a destra in direzione Val Grande. Si raggiunge così l'abitato di Cantoira. Oltrepassato il paese e la parrocchiale, si svolta a destra al cartello per Lities-Vrù, arrivati a Vrù si può parcheggiare nei pressi della piazzetta.













Descrizione: lasciata l'auto si oltrepassa il paese sulla strada asfaltata e in leggera discesa si arriva ad un bivio, dove si va a sinistra (a destra si rientra in paese). Si attraversa un u ponte e si trovano le indicazioni. A sinistra si va alll'Ecomuseo e alla borgata Rivirin, si piega all'ora a destra seguendo le indicazioni per La Blinant e San Giacomo di Moia. Si prosegue sulla strada sterrata chiusa da una catena, si lascia sulla destra una baita isolata. Si continua con iniziali saliscendi e si ignorano le deviazioni verso destra. Si prosegue la salita nel bosco con diversi tornanti. A questo punto si incontra un nuovo bivio, dove occorre lasciare il tracciato principale per prendere la deviazione a sinistra, ed in breve si arriva e si supera una parete rocciosa. Altri tornanti e un paio di diagonali, si prosegue sempre ignorando le deviazioni sulla destra che scendono, si arriva così in breve tempo alla borgata della Blinant, sull'ultimo tratto prima di arrivare, sulla destra si stacca la strada che porta a San Giacomo di Moia. Vale la pana raggiungere la borgata, dove il panorama si apre completamente sulla vallata (pannello illustrativo delle principali vette). Si ritorna ora indietro al bivio (oppure si recupera la strada passando dalla chiesetta bianca in alto) ed in 15 minuti si arriva all'ampio pianoro di San Giacomo di Moia. Si rientra per il medesimo percorso.


martedì 30 agosto 2016

Col des Trois Frères Minieurs 2586 m.


L'accesso a questo colle è tipicamente escursionistico, si cammina inizialmente su una comoda carrareccia, quindi su sentiero sempre molto evidente. Dal colle il panorama è straordinario, il massiccio del Pelvoux e la Barre des Ecrins identificabili con facilità sulla sinistra. Al centro la Valle Stretta con il monte Thabor, la Guglia Rossa e la Guglia del Mezzodì e alle vostre spalle lo Chaberton sempre ben visibile per tutto l'itinerario.













Partenza: Village du Soleil, spiazzo a quota 1885 m.
Arrivo: Col des Trois Frères Minieurs 2586 m.
Dislivello: 700 m.
Difficoltà: E
Tempo di salita: 2:30 ore  
Cartografia: IGC. n.1  1:50.000, Valli di Susa, Chisone e Germanasca
Accesso stradale: autostrada del Frejus, uscita Oulx (circonvallazione) SS del Monginevro fino a Claviere, subito dopo l'ex dogana francese, si stacca sulla destra una strada asfaltata che che risale in direzione Piemonte. Nei pressi di un'ampia curva, si trova un ampio spiazzo dove parcheggiare.













Dal parcheggio si salgono poche decine di metri lungo la strada asfaltata che torna verso Claviere, sino ad incontrare una stradina sterrata con una sbarra ed alcune indicazioni, una delle quali indica lo Chaberton. Si sale per la carrareccia in un bel bosco di larici, si trova una prima deviazione indicante Chaberton, si tratta di una scorciatoia che si può seguire in alternativa alla strada, per poi ricongiungersi dopo breve percorso. Ad una seconda deviazione sulla destra, bisogna questa volta ignorarla e proseguire sulla strada principale. Giunti a quota 2160 m. circa, in prossimità di una curva ad "U", ci si imbatte nel bivio più importante, dove è fondamentale non sbagliare. Si ignora la strada principale che continua verso destra e si prosegue verso sinistra, risalendo un tratturo molto ripido che molto rapidamente guadagna quota. La stradina cede ora il posto ad un comodo sentiero salendo per praterie fino ad un bivio a quota 2425 m. circa. Da questo punto svoltando a sinistra si può salire al Col de La Lauze e poi alla punta Dormillouse (vedi gita di ottobre 2014). Il sentiero prosegue diritto, e in circa 30 minuti perviene ad una piccola casermetta. Ancora pochi passi per arrivare al Colle. Il rientro avviene per il medesimo percorso dell'andata.

martedì 23 agosto 2016

Lago Verde 1834 m.

Gita facilissima e adatta a tutti, molto conosciuta per chi, almeno una volta sia stato in Valle stretta.
Il Lago è magnifico e di colore verde smeraldo posizionato in una conca circondata da rocce e conifere, in ambiente molto suggestivo.















Località di partenza: Grange di Valle Stretta 1769 m.
Arrivo: Lago Verde 1834 m.
Dislivello: 65 m.
Tempo di salita: 1 ora
Difficoltà: T
Cartografia: IGN: n.1 1:50.000 Valli di Susa Chisone e Gemanasca
Accesso stradale: da Torino, autostrada del Fréjus con uscita a Bardonecchia, alla rotonda all'ingresso del paese si gira verso sinistra e si prosegue in direzione di Melezet, e da li si prosegue per Pian del Colle e poi in Valle Stretta, dove nei pressi dei rifugi si parcheggia l'auto (2 euro nei mesi estivi).




















Descrizione: dalle Grange di Valle Stretta, dove si trovano anche i rifugi 3° Alpini e Re Magi, si prosegue indifferentemente sia sulla strada sterrata che attraversando il piccolo nucleo abitato percorrendo il lungo pianoro. Si arriva così ad un bivio (indicazione a destra) si attraversa il ponte sul torrente impetuoso, per imboccare poi un sentiero che sale molto evidente nel bosco. Si arriva così al culmine della conca e con breve e ripida discesa si arriva al lago. Rientro per uno dei due percorsi.